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Autore: Riccardo Ciancaglini

Professore Ordinario di Malattie Odontostomatologiche - Cattedra di Gnatologia Clinica, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche
Sezione L.I.T.A. - Laboratorio Interdisciplinare di Tecnologie Avanzate - Universita' degli Studi di Milano
 C.so Buenos Aires 18 - 20124 - Milano   Tel  +39 - 02 29409453   Fax +39 - 02 2043465    E-mail
studio@ciancaglini.it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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PROGETTO CEFALEE

 

Definizione
Programma di Educazione/Informazione della professione e del pubblico sui dolori orofacciali e le cefalee in rapporto a problematiche gnatologiche

Premessa
Le cefalee e i dolori orofacciali rappresentano un problema socio sanitario rilevante per la popolazione, causa di sofferenze e riduzione della attività lavorativa 

Circa il 50 % delle cefalee si è dimostrato correlato con problematiche gnatologiche (difettoso ingranaggio delle arcate dentarie, serramento e digrignamento dei denti, disfunzioni temporo mandibolari e cranio cervicali etc.)

A differenza delle cosiddette 'cefalee primarie' le cefalee in origine da problematiche gnatologiche hanno un substrato generalmente organico con lesioni e disturbi funzionali del sistema muscolo scheletrico maxillo facciale e beneficiano di trattamenti semplici e poco onerosi, basati su fisioterapia (ginnastica mandibolare da attuare domiciliarmente) abbinata o non all’uso di placche occlusali (‘bite’). 

Il sollievo soggettivo e il miglioramento funzionale prodotto da tali trattamenti è in genere tale da porre il paziente in condizioni di benessere e di ridurre o eliminare del tutto le crisi cefalalgiche

Conclusioni
Appare fondato ritenere che la conoscenza delle problematiche gnatologiche (segni e sintomi) da parte della professione medica e del pubblico possa contribuire a:

a) ridurre la prevalenza complessiva delle cefalee nella popolazione

b) prevenire l'insorgenza di cefalee nelle quali il problema gnatologico ha un ruolo causale o concausale

c) impostare razionalmente la diagnosi e il trattamento delle cefalee gnatogeniche

d) prevenire o limitare le conseguenze invalidanti delle problematiche gnatologiche a carattere cronico degenerativo (artrosi delle articolazioni temporo mandibolari)

e) ridurre la frequenza di errori diagnostici e terapeutici nell'ambito di problematiche algiche orofacciali e delle cefalee più in generale.

Obiettivi
Educare la professione medica e informare il pubblico sulle cefalee e le problematiche gnatologiche utilizzando contenuti convalidati (‘evidence based’), accreditati e condivisi dalla comunità scientifica internazionale 

2) Promuovere mediante 'media' la campagna di informazione al pubblico valorizzando attività e mezzi promozionali

3) realizzare una indagine epidemiologica conoscitiva sulla prevalenza delle suddette problematiche eventualmente con mezzi itineranti

4) Ricercare sostegni all'iniziativa (‘non profit’) con raccolta di fondi (aziende, istituzioni, vendita di gadgets, etc)

Risorse
Contenuti informativi e dimostrativi:

a) convenzionali (es. dia, opuscoli, etc.)

b) informatiche (CD Internet, multimediale) 

da definire e ‘blindare’ al termine di incontri e discussioni coordinate dal responsabile con il consenso dei corresponsabili del progetto
(dead line: novembre 2001)


 


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