| Premessa
Il morfosviluppo
dell’articolazione temporo mandibolare (ATM) si completa intorno ai 18-20
anni Successivamente l’ATM va incontro a modificazioni
adattative(rimodellanti) nel’arco di tutta la vita In rapporto alle
sollecitazioni meccaniche . L’entità e e la durata di tali
sollecitazioni(carico e sue modificazioni) e la morfostruttura individuale su
cui si esercitano determinano il carattere di tali rimodellamenti che possono
essere di tipo - progressivo = proliferazione tissutale/aumento de numero
delle cellule - regressivo = diminuzione del volume tissutale e delle
cellule con degenerazione tissutale e cellulare
Le alterazioni di forma,
(’deviation in form’ o DIF)* se molto marcate, potrebbero in ogni caso, anche se
di tipo adattativo, avere come effetto una minore tolleranza agli stress
meccanici e alterare la biomeccanica fisiologica (rototraslatoria) articolare
normale generando (per deformazione ) rumori (scrosci/clicking)
Una
articolazione normale durante il movimento è priva di attrito, rumori,
dolori.*
Definizione Rumori (biofisica) durante i movimenti della
mandibola si producono: a)per rapida accelerazione del condilo
mandibolare sul complesso disco/eminenza (articolare del temporale) nel
repentino superamento della resistenza meccanica offerta dal menisco se
dislocato anteriormente (antero medialmente) (dislocazione con riduzione)alla
escursione rototraslatoria del condilo ***. Questi rumori vengono
generalmente descritti come scatti, scrosci o schiocchi (’clicking’ e ’popping’
degli autori anglosassoni).
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| Schema della fenomnenologia del click articolare. |
Rapporti condilo disco eminenza
alterati per dislocazione anteriore del disco.
Fig.1: bocca chiusa Fig.2: bocca semi-aperta
CLICK Fig.3: bocca
aperta |
b)per attrito
(sfregamento) tra superfici ossee rese irregolari (scabre/rugose) da artrosi o
altri processi patologici.*(ev tac e nmr) Questi rumori sono descritti come
’crepitii ’(’crepitus’).
Patogenesi L’origine (patogenesi) dei rumori articolari può essere
ricondotta perciò a:
1) Ipermobilità (’instabilità’
articolare)*
a)incoordinazione condilo disco temporale
per - lassità legamentosa primaria (congenita,
su base eredo costituzionale) - lassità legamentosa
secondaria (traumatica,da sovraccarico funzionale e parafunzionale)
In
tali condizioni possono configurarsi due varianti di ipermobilita: -
l’iperrotazione condilare (con ritardata traslazione
condilare)
- l’ipertraslazione
(con eccessiva traslazione condilare). Questa situazione è altrimenti nota
come ’sublussazione’ mandibolare
b)iperripidità
dell’eminenza(variante anatomica dell’anatomia temporale)
2) Alterazione strutturale
delle componenti dell ’ATM per:
a)malformazioni
b)patologie: - degenerative
(artrosi) - infiammatorie
(artriti)*
-
neoplastiche
Le due condizioni più note e
frequenti capaci di generare rumori articolari sono rappresentate
dalla incoordinazione condilo discotemporale associata a
dislocazione del disco (discopatia), ripettivamente -
riducibile - non riducibile Nelle varianti -
parziale - totale e dalla artrosi dell’ATM.
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