| Generalità
Il dolore nel
distretto orofacciale Il dolore occasionale o continuo, rappresenta
un sintomo di riscontro frequente in corso di problemi disfunzionali
dell’articolazione temporo mandibolare (artropatia disfunzionale), in corso di
sindromi miofasciali masticatori(miofibrosite dei muscoli masticatori) e di
artrosi. Si manifesta in genere con localizzazione primaria in
prossimità dell’orecchio per irradiare o proiettarsi alla tempia,
all’angolo della mandibola e più raramente alla fronte, allo zigomo e all’orbita
(biblio 1, 2,
3, 4).
|
Prevalenza
delle sedi di attribuzione del dolore in corso di differenti quadri di
patologia artromuscolare (artropatia disfunzionale / incoordinazione /
dislocazione condilo disco temporale, sindrome miofasciale / bruxismo
sintomatico, artrosi)
|
|

|
Il dolore in prossimità dell'orecchio (sede
pre/periarticolare) o della tempia (sede temporale) può trarre origine da
molteplici condizioni parafisiologiche e patologie non sempre di pertinenza
odontostomatologica e otorinolaringoiatrica. E’ possibile che un dolore
in origine da un dente simuli un dolore articolare per caratteristiche e
localizzazione:
|
3. Radiografia endorale
che mostra una carie interprossimale destruente causa del dolore
rappresentato nella fig. 4
|
 4. Rappresentazione topografica del dolore
pulpo dentinale (pulpite) che simula una algia temporo mandibolare per
localizzazione e irradiazioni.
|
|

|
|
Localizzazioni/proiezioni del dolore in 55 casi di pulpite
(dolore pulpare) di molari dall’arcata superiore(sinistra) e
inferiore(destra).
Da Sharav et all.
1984 | |
ma è anche possibile che un dolore di
origine articolare o muscolare in ambito masticatorio simuli un mal di denti (biblio 2, 5, 6).
 |

|
|
Proiezione ai denti
dell’arcata superiore di dolore miofasciale in origine da miofibrosite
(bruxismo sintomatico) del muscolo temporale anteriore |
Proiezione ai denti delle
due arcate di dolore miofasciale in origine da miofibrosite (bruxismo
sintomatico)del muscolo
massetere |
Dolori provocati da
patologie differenti nel distretto orofacciale possono inoltre assumere
caratteristiche topografiche e sintomatiche pressoché
sovrapponibili:
Possibili
cause:
|

Da: CIANCAGLINI R. TESTA M.
RADAELLI G.: Association of neck pain with symptoms of temporomandibular
dysfunction in the general population. Scand J Rehab Med 31:
17-22,1999 |
Non va
inoltre dimenticato il ruolo che patologie in altri distretti come il
collo (artriti e artrosi cervicale) (biblio 3, 7, 50) e organi (infarto del miocardio) possono
avere nel creare motivo di incertezza o confusione diagnostica in quanto
responsabili di proiezioni e irradiazioni ‘territoriali’ in ambito oro
facciale. Un ulteriore complicazione all’inquadramento del problema
nasce dal capitolo dei dolori ‘nevralgici’ e delle ‘cefalee’ che possono
non solo simulare dolori dentali mascellari e articolari ma associarsi a
questi ultimi in una complessa patogenesi ed espressione clinica
comune. |
Occorre precisare che il problema ‘dolore’ resta uno
dei più complessi in ambito medico, e va perciò inquadrato preliminarmente sotto
i seguenti aspetti:
- tipo di dolore in relazione
all’origine (da organi e tessuti lesi, da nervi irritati da stati patologici
neuropsichici)
- sede del dolore in relazione all’origine
(dolore localizzato, irradiato, proiettato , riflesso etc)
-
causa del dolore in relazione alla patologia che lo ha provocato (biblio
8)
In taluni casi il dolore prescinde dalla sua finalità
primaria (messe in all’erta dell’organismo di fronte a un evento lesivo) e
diventa di per se e afinalisticamente una patologia (dolore cronico).
Tipi di dolore
Il dolore in relazione all'origine (patogenesi)
può essere: - nocicettivo - neurogeno
- psicogeno (biblio 9)
Il dolore nocicettivo
trae origine da una causa patologica ben identificabile con sede in un tessuto
od organo. Rappresenta la 'fisiologia del dolore' cioè il dolore nella
sua accezione naturale con finalità difensiva volta a intercettare la sede
appropriata dello stimolo lesivo e la sollecitazione dell'organismo alla sua
pronta rimozione. Il dolore nocicettivo origina generalmente nella sede
di applicazione dello stimolo (traumatico o patologico) per stimolazione dei
recettori sensoriali specifici (nocicettori) (terminazioni libere).
Il
dolore nocicettivo riconosce le seguenti origini: 1) cutaneo e
mucogengivale 2) mucoso da faringe, naso e seni paranasali 3)
dentale 4) strutture muscolo scheletriche, bocca e faccia 5) strutture
viscerali di bocca e faccia 6) strutture neurologiche di bocca e
faccia
Il dolore neurogenico trae
origine da una sollecitazione irritativa (chimica o meccanica) di un tronco
nervoso a diversi livelli lungo il suo decorso (nevralgie secondarie o
sintomatiche).o da una ‘irritabilità’ del nervo indipendente da uno stimolo o
lesione identificabile (nevralgie primarie, idiopatiche o
essenziali). Questo tipo di dolore ha caratteristiche peculiari che lo
distinguono dal dolore nocicettivo.
Il dolore
psicogenico è ascrivibile a un disordine di natura psichica o
psicosociale. Perciò è di origine di centrale (corteccia cerebrale). Può
assumere caratteri assai variabili (imaginifico), in relazione alla sensibilità
e attitudine alla 'elaborazione del paziente, sfuggendo a un inquadramento
nosografico specifico. Si caratterizza perciò in genere oltre che
per la frequente incongruenza nella sua descrizione, per la discrepanza tra
l'entità descritta e la obiettività rilevata.
Le condizioni associate
a dolori psicogenici sono le seguenti: 1) disordini ansiosi 2)
disordini dell'umore 3) disordini somatomorfi 4) altre condizioni (fattori
psicologici che condizionano una situazione
medica)
Sede del
dolore (Topografia)
Si
definisce dolore primario (localizzato) il dolore che ha la medesima sede della
sua origine (lesione); si definisce dolore eterotopico, il dolore che ha sede
differente da quella di origine e deve perciò quest'ultima essere
identificata. Tra i dolori eterotopici vanno ricordati il
dolore proiettato , quello irradiato e il dolore riferito. Quest'ultimo trova
spiegazione nel cosiddetto fenomeno (teoria) della 'convergenza', ossia nella
trasmissione al sistema nervoso di stimoli provenienti da territori di
innervazione differenti lungo strade nervose confluenti e perciò indistinguibili
dal paziente che per 'consuetudine' percettiva tende a 'riconoscere' il dolore
come proveniente dalla sede più frequentemente sollecitata. Tale
fenomeno è spesso causa di attribuzione a organi e tessuti superficiali di
dolori provenienti da strutture profonde. La convergenza
avviene a livello di diversi nuclei trigeminali (subnucleo caudalis, oralis e
interpolaris). Le fibre in origine da organi e strutture profonde
(strutture viscerali) mostrano maggiore convergenza di quelle cutanee e ciò
spiega la maggiore difficoltà di localizzare il dolore profondo. Il tratto
spinale del trigemino riceve impulsi convergenti da nervi diversi dal trigemino
quali il VII, IX, X e dai nervi cervicali superiori.
Tale
convergenza dei nervi trigeminali e cervicali rappresenta una spiegazione
anatomica e fisiologica della fenomeno del dolore riferito dalla regione
cervicale alla trigeminale. Oltre al dolore riferito la convergenza
spiega i fenomeni della iperalgesia (aumento della sensibilità nella sede del
dolore). Distinguiamo: - Iperalgesia
primaria per riduzione della soglia del dolore per presenza di sostanze
algogene - Iperalgesia secondaria per aumento della
risposta alla stimolazione nelle sedi del dolore senza cause locali (per aumento
dell'attività antidromica del neurone sensitivo
primario). Altro effetto secondario è rappresentato dall'
attività efferente (motoria) che determina 'splinting' muscolare e
cocontrazione. Talvolta sono pure presenti fenomeni autonimici
(neurovegetativi).
Cause del
dolore
Nelle pagine successive
verranno illustrati i quadri di patologia orofacciale di più frequente riscontro
con riferimento alle basi anatomiche ed alle caratteristiche cliniche del
sintomo dolore ad essi associato.
Siete qui: Home-Dolori-Generalità
Argomento successivo: Dolore orofacciale
|