| Cefalee
primarie
Classificazione delle Cefalee
Primarie (neurovascolari e di tipo tensivo) (International Headache Society, 1987)
1)Cefalee tensive 2)Emicranie 3)Cefalee a grappolo e emicranie
croniche parossistiche 1)migraines.org 2)migraines.org 3)migraines.org 4)migraines.org
1)headaches.org 2)headaches.org
1)
Cefalea di tipo tensivo
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 Cefalea tensiva
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E’ la più
frequente; Il 78 % degli adulti nell’arco della vita sperimenta almeno un
episodio cefalalgico di tipo censivo.
E’ più frequente in soggetti
di sesso femminile di età giovane.
Per la diagnosi è
necessario che sussistano almeno due delle seguenti condizioni: -
bilateralità - senso di compressione/costrizione -
intensità da lieve a moderata - mancanza di peggioramento sotto
sforzo fiico - assenza di nausea, vomito, fotofobia e fonofobia
(aura)
E’ definita cronica se si presenta per almeno quindici
giorni al mese per almeno sei mesi altrimenti viene definita episodica.
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Classificazione
delle cefalee tensive (International Headache Society,
1987)
1 Cefalee episodiche di tipo
tensivo 1.1 Cefalee tensive episodiche associate
con disordini dei muscoli pericranici 1.2 Cefalee tensive
episodiche non associate con disordini dei muscoli
pericranici
2 Cefalee croniche di tipo
tensivo 2.1 Cefalee tensive
croniche associate con disordini dei muscoli pericranici
2.2 Cefalee tensive croniche non associate con disordini dei muscoli
pericranici
3 Cefalee di tipo tensivo non
rispondenti ai criteri suddetti
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2) Emicrania
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 Emicrania
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Colpisce il sesso
femminile nel 15-17 % e quello maschile nel 5-6%.
E’ caratterizzata
da attacchi intensi con almeno uno dei segunti sintomi: - nausea,
foto/fonofobia combinate - iperestesia (odori) -
periodicità
Gli attacchi dolorosi possono localizzarsi parzialmente
o totalmente a - faccia - denti - mascellare
superiore
Presenta caratteri simili alla nevralgia essenziale del
trigemino e a dolore pulpitico portando il paziente a subire talvolta ad
avulsioni ingiustificate. Per la diagnosi è necessario che sussistano
almeno due dei seguenti caratteri: - unilaterale -
pulsante - intensità moderata o severa - aggravata da
sforzo fisico
e almeno uno dei seguenti sintomi: - nausea
e vomito - foto e fonofobia o
combinate
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Classificazione
delle emicranie (International Headache Society,
1987)
1 Emicrania senza aura
2
Emicrania con aura - Emicrania con aura
tipica - Emicrania con aura
prolungata - Emicrania emiplegica
familiare - Emicrania basilare
- Aura emicranica senza cefalea - Emicrania
con aura a insorgenza acuta
3 Emicrania
oftalmoplegica
4 Emicrania
Retinica
5 Sindromi periodiche
dell’infanzia possibili precursori o associate con
l’emicrania 1.5.1 Vertigine
parossistica benigna dell’infanzia 1.5.2 Emiplegia
alternante dell’infanzia
6
Complicanze dell’emicrania
- Stato emicranico - Infarto
emicranico
7 Disordini emicranici non
rispondenti ai suddetti criteri
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(biblio 22, 23)
Le
emicranie possono essere distinte in:
a) emicranie senza
episodi neurologici (senza aura) (sono le più
frequenti)
b) emicranie con sintomi premonitori a carattere
neurologico (con aura) di tipo ’focale’
Tali fenomeni,
definiti "aura", precedono di poco la crisi - fino a sessanta minuti- e
durano anche un ora; se durano oltre un ora occorre una visita
neurologica. Se durano oltre le quattro ore va sospettata una lesione
ischemica.
Tipi di aura:
1)disturbi visivi -spettri di
fortificazione
-scotomi -emianopsia
2) disturbi sensoriali -
paresi -afasia
3)ipo/iperattività
4)depressione/euforia
5)desiderio di cibi particolari
6)ridotte capacità
cognitive |
c) emicrania vertebro
basilare (con sintomi neurologici dell’aura dovuti a disfunzione del tronco
dell’encefalo o lobi occipitali)
Caratteri
dell’aura nella emicrania
basilare:
1)disturbi visivi e
emianopsie
2)disartria
3)vertigine
4)acufeni
5)ipoacusia
6)diplopia
7)atassia
8)parestesie e/o paresi
bilaterali
9)obnubilamenti |
d) emicrania
oftalmoplegica - Si manifesta con paresi dei muscoli dell’occhio; occorre
attuare una indagine neurologica. Se si cronicizzano le emicranie si può
incorrere nella cefalea da farmaci.
Le cefalee
tensive ma soprattutto le emicranie posono manifestarsi anche solo a
faccia e a denti e perciò essere confuse con nevralgie o dolori pulpari
(biblio
24).
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3)Cefalea a grappolo (cluster headache) e cefalea cronico
parossistica
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 Cefalea a grappolo
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E’ caratterizzata
da: - cicli circa annuali - uno o molti attacchi entro
48 ore (durata dell’attaco di 15-180 minuti) - attacchi
raggruppati ’ a grappolo’ in periodi variabili da settimane a
mesi - cadenza regolare con intervalli di mesi o anni -
dolore unilaterale periorbitale - fenomeni omolaterali del
sistema nervoso autonomo quali: ▫ iniezione
congiuntivale ▫
lacrimazione ▫ gonfiore
palpebrale ▫ ostruzione
nasale ▫ rinorrea
▫ sindrome di Horner |
Cefalea cronico parossistica E’ caratterizzata
da -dolore unilaterale periorbitale -attacchi anche 5 volte al giorno di
breve durata (5-45 minuti) -stessi fenomeni autonomici di cefalea a
grappolo -risponde bene a terapia farmacologia con indometacina
(biblio
24)
L’esecuzione di un esame neurologico
sistematico per i nervi cranici costituisce una procedura di
estremo valore semeiologico (diagnostico ) che, se attuata
correttamente può evidenziare numerose condizioni patologiche latenti di
rilevanza odontostomatologica, neurologica e
otorinolaringoiatria. Suggeriamo una cartella di valutazione
sistematica dei nervi cranici (componente sensitiva e motoria) potenzialmente
coinvolti in una problematica neuroalgologica. La comprensione della
semeiotica dei nervi cranici non può prescindere da una sommaria conoscenza di
alcune elementari nozioni di anatomia funzionale che qui di seguito illustreremo
sinteticamente.
1)migraines.org 2)migraines.org 3)migraines.org 4)migraines.org
1)headaches.org 2)headaches.org
1)mayohealth.org 2)mayohealth.org 3)mayohealth.org
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