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Autore: Riccardo Ciancaglini

Professore Ordinario di Malattie Odontostomatologiche - Cattedra di Gnatologia Clinica, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche
Sezione L.I.T.A. - Laboratorio Interdisciplinare di Tecnologie Avanzate - Universita' degli Studi di Milano
 C.so Buenos Aires 18 - 20124 - Milano   Tel  +39 - 02 29409453   Fax +39 - 02 2043465    E-mail
studio@ciancaglini.it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Fenomenologia e diagnosi

 

 La lussazione del condilo (dislocazione del disco) configura un quadro caratteristico di difficoltà o impossibilità di chiudere la bocca e di portare i denti in contatto.
 
 Tale circostanza rientra nei quadri clinici di ipomobilità della mandibola (ridotta mobilità) che possono configurare due evenienze:
 
  - il blocco in chiusura (o ‘closed lock’ per difficoltà/impossibilità di aprire la bocca normalmente) 
  - il blocco in apertura (‘open lock’ ) per impossibilità di chiudere la bocca normalmente e portare i denti in contatto (
biblio 1, 2, 3, 4)
www.aaop.org
www.rehab.ualberta.ca

academic.uofs.edu   
www.headachecontrol.com  
  
  

Localizzazione dell'articolazione e schema del movimento 'normale'.
 Il movimento di apertura della bocca avviene con una rototraslazione del condilo mandibolare (in rosa nella fig. a sx) rispetto al cranio su cui appoggia, senza perdita di congruenza con il menisco (cuscinetto ammortizzatore in giallo nella fig. a dx).


 

 Il rilievo di una ipomobilità si sostanzia clinicamente nel riscontro di:
 
  • una ridotta apertura della bocca o impossibilità di chiuderla del tutto o in parte (rispettivamente "closed” o "open lock")
  • una deviazione nel tragitto di apertura della bocca e di protrusione forzata (verso il lato affetto)
  • la percezione palpatoria di una ridotta mobilità/escursione condilare (in massima apertura della bocca)
  • la possibile improvvisa scomparsa di un fenomeno rumoroso nell'articolazione, fino allora presente
 
 
 
 Tali riscontri clinici possono essere manifestazioni di un insieme di condizioni fisiopatologiche quali:

  ▪ dislocazione condilo-discale non riducibile (closed lock)
  ▪ lussazione condilare (open lock)
  ▪ ipomobilità da malformazione congenita
  ▪ anchilosi ossea e fibrosa temporo mandibolare (congenita o acquisita, quest'ultima spesso postraumatica)
  ▪ retrazione cicatriziale del complesso muscolo tendineo temporale o masseterino
  ▪ patologia dell'ATM e dei muscoli occlusori della mandibola (artriti, miositi, ipertrofia/trisma, neoplasie ecc.)
 
 Per lussazione della mandibola si intende la fuoriuscita del condilo mandibolare dal suo normale alloggiamento (al centro della fossa articolare/eminenza del temporale). 
 

Iperripidità dell'eminenza condizione predisponente alla lussazione condillare.

 


 


Lussazione condilare (dislocazione posteriore del disco) la mandibola è ipomobile. I denti non possono essere portati in contatto (blocco 'in apertura' della bocca) per impossibilità del condilo di 'ricatturare' dal davanti il disco che rimane intrappolato dietro.

Ipertraslazione condilare: condizione predisponente alla lussazione condilare.

 

 Questo evenienza può essere monolaterale o bilaterale ed essere conseguenza di traumi o eventi accidentali tra i quali la assunzione involontaria di posizioni estreme della mandibola (frequentemente in massima apertura della bocca).
 
 L’ assunzione di alimenti che richiedano una apertura non usuale della bocca.,uno sbadiglio e sedute odontoiatriche prolungate sono gli eventi che più frequentemente vengono dal paziente messi in rapporto con l’insorgenza di una lussazione o blocco in apertura della bocca (equivalenti subluxation e dislocation in lingua anglosassone).

 A predisporre il soggetto a tale evento possono essere segnalate condizioni predisponenti di ‘instabilità articolare’ o vere sindromi malformative caratterizzate da ipermobilità articolare generalizzata (sindrome di Marfan o Ehlers Danlos).

 

 Alcuni autori hanno segnalato la coesistenza di ipermobilità articolare generalizzata, difetti valvolari cardiaci (mitralica) e ipermobilità/disfunzione delle articolazioni temporo mandibolari in un quadro sindromico verosimilmente caratterizzato da difetto congenito nella struttura e composizione dei connettivi (fibre collagene)
(biblio 5).


 

 Ipermobilità condilare con esagerata apertura della bocca (70 millimetri circa). Rappresenta una condizione predisponente alla lussazione.

 Ipermobilità articolare generalizzata: polsi e metacarpofalangee; rappresenta un quadro a carattere isolato o familiare o si manifesta in corso di sindromi malformative come la S. di Ehlers Danlos e Marfan.

Radiografie transcraniali dell' articolazione temporo mandibolare di sinistra (a bocca chiusa a sinistra e a bocca aperta a destra) di un caso di ipermobilità condilare: si noti la eccessiva traslazione condilare ben oltre il tubercolo del temporale.

Tomografie dell' articolazione temporo mandibolare di destra (a bocca chiusa a sinistra e a bocca aperta a destra) di un caso di ipermobilità condilare : si noti la eccessiva traslazione condilare ben oltre il tubercolo del temporale.

Flesso estensione del collo normale.
flesso estensione del collo in caso di ipermobilità ( il 'range of motion' è aumentato con rischio di instabilità / lussazione di una o più articolazioni cranio cervicali).

 

 www.umm.edu
 
www.umm.drkoop.com 
 http://www.amtamassage.org/journal/olcott2.html 
   
 Il blocco in chiusura della bocca (closed lock) e il blocco in apertura (open lock) qui descritto come lussazione o dislocazione, rappresentano complicanze delle cosiddette artropatie disfunzionali temporo mandibolari (vedi ‘Rumori’).

 

 Durante il decorso di una disfunzione temporo mandibolare o di una sindrome miofasciale o come espressione di esordio di un quadro disfunzionale il “blocco in chiusura” e quello “in apertura” della bocca, possono verificarsi come condizioni di urgenza che è necessario saper riconoscere e fronteggiare con tempestività, per risolvere uno stato di sofferenza del paziente ed evitare l'evoluzione verso quadri di patologia più gravi e irreversibili.

 

 

 

Blocco in apertura

 

 Il blocco in apertura della bocca consiste nell'impossibilità di portare le arcate in occlusione, esso comprende due condizioni anatomo cliniche distinte che sono:

 

  - la lussazione bilaterale dei condili

  - la lussazione monolaterale (o ‘dislocazione’ condilo disco temporale)

 

 

Lussazione bilaterale dei condili
La condizione eclatante di lussazione bilaterale anteriore dei condili che beneficia della manovra classica di riduzione manuale, forzando la mandibola in basso e indietro, non rientra generalmente nel decorso di una patologia disfunzionale, ma si verifica invece in soggetti giovani sani con tendenza all'ipermobilità articolare.
 

 

Sublussazione con ‘dislocazione’ del disco (posteriore)
Il blocco in apertura che si verifica invece come complicanza acuta di una disfunzione temporo mandibolare consegue spesso a una dislocazione posteriore monolaterale del disco (postero-laterale o postero-mediale) e si presenta con minore drammaticità rispetto alla lussazione bilaterale.
Talvolta il disturbo soggettivo è molto modesto, mentre il paziente si presenta all'osservazione lamentando la impossibilità o la difficoltà ad occludere da uno od entrambi i lati.
Altre volte la limitazione funzionale si associa ad un dolore grave in sede articolare, probabilmente in rapporto alla compressione di strutture algosensibili dei legamenti del disco.


 

 Posizione del condilo a bocca aperta in caso di dislocazione del disco posteriore.

 Posizione del condilo in chiusura della bocca in caso di dislocazione posteriore del disco (è impedita la corretta riposizione del condilo nella fossa e i denti non possono essere portati in contatto.

Impossibilità di portare i denti in contatto a causa della dislocazione posteriore del disco.

 

 


 


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