| Asimmetria e postura
Rapporti tra occlusione asimmetrica,
morfofunzione cranio facciale e postura generale Le esperienze del gruppo di
ricerca di Ciancaglini e collaboratori a questo riguardo si basano su alcune
indagini, effettuate su un campione attendibile in quanto non patologico o
selezionato, composto da studenti del corso di laurea in odontoiatria suddiviso
in base alla presenza di segni e sintomi disfunzionali in due sottogruppi
(sintomatici e non).
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Profilo del campione
non selezionato di soggetti (studenti di odontoiatria) sottoposti a tests
posturali (stabiliometria a posturometria) in differenti relazioni
intermascellari.
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Nella prima indagine è stato valutato con metodo
posturometrico e stabilometrico (pedana computerizzata) la ipotesi che alcune
relazioni occlusali o intermascellari (relazioni cranio mandibolari) inducessero
modificazioni del baricentro corporeo (stabilometria) o della pressione (carico)
podalico (posturometria) (biblio 33). Ciò nei soggetti asintomatici a
confronto con quelli con segni e sintomi disfunzionali (Indice di Helkimo).
Sono state considerate pure in due diverse condizioni
influenti sulla postura (occhi chiusi e occhi aperti) le seguenti situazioni:
• massima apertura della bocca • bocca chiusa in 'rest
position' (denti non in contatto) • massima occlusione (su rulli di
cotone) • massima protrusione Esiste una significativa
differenza confrontando tutte le situazioni prese in esame solo per le
condizioni: • occhi chiusi • occhi aperti e massima
occlusione (serramento) tra i soggetti normali e patologici per la
distribuzione dei carichi podalici (posturometria) che in questi ultimi risulta
più sbilanciata (asimmetrica).
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La
differenza tra soggetti normali e affetti da disordini temporo mandibolari
(TMD) si dimostra solo all'analisi posturometrica (area di appoggio
podalico) nelle condizioni: a) occhi aperti
mandibola in rest position c) occhi
chiusi c1 rest position c2 maximal
clenching c3-maximal opening c4-maximal
protrusion c5-cotton roll interoclusale
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Ciò sembra deporre per una netta
asimmetria di appoggio plantare (posturometria) in soggetti con asimmetria
cranio facciale funzionale (disfunzione temporo mandibolare
monolaterale). In conclusione esisterebbe una correlazione
tra occlusione e postura intesa come coerenza tra una asimmetria disfunzionale a
livello cranio facciale e somatica generale (appoggio
plantare).
In una indagine più recente, è stato preso in esame
un campione analogo al precedente ma più consistente per numero di soggetti per
valutare se l' asimmetria nella distribuzione dei contatti occlusali potesse
essere correlata con segni e sintomi disfunzionali e su quale lato (depurando i
soggetti da fattori di confondimento come il numero assoluto dei contatti
occlusali, la classe dento scheletrica; definendo un indice di asimmetria
originale (biblio
37).
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Profilo del campione
non selezionato di soggetti (studenti in odontoiatria) sottoposti a
valutazione dell'occlusione dentale (asimmetria nella distribuzione dei
contatti occlusali) suddivisi in soggetti senza e con disturbi temporo
mandibolari (rispettivamente noTMD e
TMD)
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La valutazione statistica è stata piuttosto accurata
e i risultati hanno dimostrato che soggetti con asimmetria occlusale
presentano segni di disfunzione monolaterale dal lato omolaterale ai contatti
prevalenti più frequentemente rispetto ai normali (privi di segni
disfunzionali). Ciò fornisce un ulteriore contributo alla ipotesi
della asimmetria come premessa o causa di disfunzione. I risultati
preliminari di una altra indagine aprono interessanti prospettive applicative
alla pratica clinico-riabilitativa occlusale (ortognatodontica e maxillo
facciale)(biblio
38).
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Distribuzione dei
contatti occlusali (al centro del diagramma gli incisivi e agli estremi i
molari) nei due sottogruppi TMD e noTMD . Si noti la uniformità nelle
distribuzione dei contatti nei due sottogruppi che dimostrano netta
prevalenza nelle sedi molari. |
Lo stesso campione della indagine precedente
illustrata è stato indagato con metodo fotogrammetrico digitale per stabilire se
gli assi e i piani craniali di riferimento in particolare: - l'asse
bipupillare - il piano di Francoforte - il piano
occlusale definissero sul piano di analisi frontale (coronale) e sagittale ,
rispetto al piano orizzontale e verticale (orizzonte visivo e filo a piombo)
angoli e di quale entità nei diversi sottogruppi di pazienti.
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Distribuzione dei contatti occlusali per ogni settore dentale
dagli incisivi (1) ai secondi molari (7) suddivisi per intensità
lieve/normale/ eccesiva (rispettivamente
infra/normo/supra) |
Allo scopo di tenere tutto ciò nel dovuto conto nel
montaggio standard dei modelli in articolatore e nella analisi fisiatrico
fisioterapeutica del distretto cranio cervicale. Tale valutazione
dovrebbe precedere una riabilitazione orale o interventi maxillo facciali di una
certa complessità. Le conclusioni sono state di grande interesse
metodologico e clinico pratico. Sul piano sagittale di
analisi, il piano di Francoforte risulta inclinato indietro (estensione del
capo) di circa un grado rispetto al piano orizzontale, mentre il piano occlusale
rispetto al piano di Francoforte risulta inclinato in basso (rotazione oraria)
di circa 13 gradi (12 rispetto alll'orizzonte). Dati questi coerenti con la
letteratura.
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Differenza dei
valori di asimmetria occlusale (distribuzione asimmetrica del carico) in
soggetti sani (noTMD) e affetti da disturbi temporo mandibolari (TMD). Si
noti la maggiore prevalenza statisticamente significativa di asimmetria in
soggetti con disturbi temporo
mandibolari. |
Differenze tra soggetti asintomatici e con patologia temporo
mandibolare monolterale. Il dato più interessante emerge
tuttavia dall'analisi sul piano frontale dove soggetti con
segni disfunzionali monolaterali (I di Helkimo) presentano una prevalente
inclinazione del piano di Francoforte (occlusale) con rotazione in senso
antiorario (più caudale il lato destro della emiarcata superiore).
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Valori angolari di inclinazione del piano
occlusale rispetto al piano di Francoforte in soggetti non affetti (noTMD)
e affetti da disturbi temporo mandibolari (TMD) (analisi sul piano
sagittale)
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Ciò riconferma l'asimmetria come parametro
indicativo di disfunzione,
eziopatogeneticamente rilevante a diversi livelli
del sistema cranio cervico mandibolare e apre una prospettiva di grande
interesse nella clinica per la collaborazione tra odontoiatra,
fisiatra/fisioterapista senza escludere il possibile ruolo dell’
otorinolaringoiatra e dell'oftalmologo (approccio interdisciplinare alle
problematiche ‘posturali’).
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Valori angolari di inclinazione del
piano occlusale rispetto al piano di Francoforte correlati alla linea
medio sagittale. Analisi sul piano sagittale (figura a sinistra) e
frontale (figura a destra). Le
differenze di inclinazione sono significative nei soggetti con disturbi
temporo mandibolari (TMD) nei quali il piano occlusale è più inclinato in
senso antiorario rispetto a soggetti non affetti da disturbi temporo
mandibolari (noTMD). |
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